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QUEL PRETE MISOGINO – UNA APPENDICE

Dopo il breve corsivo di ieri non sono mancate lettere che difendono il prete misogino in odor di fascismo (già un eroe per la parte fondamentalista, che in Italia non è mai troppo minoritaria). E, vedi caso, alcune, che ho pubblicato, provenivano da un collega del don Piero molto attento a non firmarsi: si siglava “Sigma Tau”, come la casa farmaceutica. Bel modo di ispirarsi ad Uno che, pur di non nascondersi, è finito in croce. Più li incontro, i preti, e più mi confermano quello che ne penso. Ma non divaghiamo, visto che ci pensano già loro a svicolare, facendo scivolare il discorso sui facili costumi delle donne, come se fossero questi a decidere il macello che se ne fa attualmente. Disgraziatamente, a finire annientate non sono cubiste da discoteca ma, quasi giornalmente, donne mature, vittime di stalking da parte di ex compagni che non si rassegnano. E che spesso, per non sbagliare, fanno fuori anche i figli (si sa che sono loro, quegli schifosetti dei bambini, a provocare i poveri sacerdoti). Quindi il misero espediente non sta in piedi: qui c'è puro compiacimento, c'è solidarietà non per le vittime ma per un pazzo, c'è condivisione della misoginia mascherata da pietà. L'effetto è duplice: si scantona dal problema e si accusa me di non vedere quanto si son fatte troie le fanciulle, ovvero tutto il potere al papa re.

Cialtronate. Che cascano malissimo, chi mi legge lo sa. Più volte sono stato maledetto da più d'una femmina frustrata, avendo io sommessamente consigliato prudenza alle medesime. La stupidità non era molto diversa da quella del prete fellone: “Ciascuno deve poter fare quello che vuole, sei un porco fallocrate fascista!”. Ma mi ribadisco, se è per questo: come cantava Renato Zero quando era un travestito e cioè una persona seria, Ma tu ancheggia un po' meno e vedrai/La pelle intatta a casa porterai... È fin troppo ovvio che se una s'infila in un posto di tagliagole mostrando, per dirla con Lucio Dalla, “la sottana fino al pelo”, poi non può lamentarsi (di preferenza in televisione) per quello che le capita. Solo che questa angosciante deriva del cristianesimo magico-medievale è affatto estranea, o per meglio dire non c'entra un amato ciufolo con la questione che si dibatte qui; che non è quella delle femmine spericolate che “provocano” uomini bestioni, ma si chiama: “femminicidio” e consiste, ripetiamolo, nel sentimento di possesso, fino allo sterminio, che gli uomini nutrono verso compagne che considerano nuda proprietà. Confortati nell'assurda convinzione da una chiesa che per venti secoli ha alimentato questa tetra morale.

Vedo comunque che, sia pure barando, cioè tentando di imporre credenze personali come verità evidenti (caro don Aspirina, non sono io a dover dimostrare che Dio non esiste: sei tu a dovermi dimostrare che esiste e, per favore, senza rifugiarti nelle suggestioni tautologiche dell'evidenza del creato), gli apologeti di don Corsi son passati da “quel prete ha torto però ha ragione” a “quel prete ha ragione però ha torto”. Per forza, come si fa ad ammettere apertamente la voglia di dare una lezione a quelle puttane che non stanno più a cuccia? Ma la verità è che questi si nascondono, scivolano ambiguamente intorno alle proprie convinzioni che ricalcano quelle di uno squallido esaltato in tonaca con simpatie neonaziste.

A proposito. Alla fine dello scambio epistolare è fatalmente scattata l'avance da questo misterioso prete, che mi invita ”a cercarlo, a trovarlo” e per fortuna non ancora a sbucciarlo. Fosse stata una donna, ci sarebbe da concludere che è una di quelle che se la cercano.

Commenti

  1. Carissimo, dire che sei patetico, mistificatore e privo di argomenti nello scrivere questo pezzo è dire poco, io non difendo e non ho difeso nè Don Piero Corsi nè il femminicidio nè la violenza sulle donne nè i mariti che vogliono prendersi con la violenza una "rivincita" sulle mogli che li hanno allontanati e neppure ritengo credibile il discorso sugli abiti succinti, come ho chiaramente scritto...io sostengo che i modelli culturali a cui oggi ci si riferisce (tutti fanno riferiemento !) basati su sesso, soldi, successo e benessere materiali portano violenza, molta violenza, di cui sono vittime anche le donne...sostengo questo con grande convinzione, ma tu svicoli su questo tema...infine non voglio dimostrarti alcunchè su Dio Nostro Signore, se non hai la fede, carissimo, non sarò certo io a farti cambiare idea...io non ho fatto e non voglio fare un discorso teologico, io ho fatto un discorso sui costumi, tema che tu spesso affronti....quanto alle supposte "avances", mi sembra che non si possa definire tale un invito a conoscerci per scambiarci delle idee, anche perchè sono un tuo lettore e non abito lontano da te... oppure i preti ti fanno schifo ? preferisci che non legga più il tuo blog perchè indosso l'abito talare e questo ti provoca ritrosìa o imbarazzo ?...non credo pubblicherai mai questa mia rettifica, ma se lo farai te ne sarò comunque grato

    con affetto

    Don Daniele P.,Ancona

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    Risposte
    1. Le nostre parole, come gli atti (e le intenzioni) ci seguono

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