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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

NATURALMENTE

Altra candidata al suicidio. Questa ha 16 anni, fa naturalmente la studentessa, e altrettanto naturalmente gira filmini “hard” col suo “fidanzatino”: poi rompono e lui, o chi per lui, “per vendetta”, lo mette in rete, il filmino diventa virale, lei si dispera, minaccia di ammazzarsi, finisce in cura dall'obbligatorio psicoterapeuta. Speriamo tutto finisca bene, datele una comparsata da Maria e guarirà. Solo che a me quando m'imbatto in queste banalità di ordinario squallore resta sempre lo stesso fastidio: donne, che ve li sparate a fare i filmini delle vostre scopate quando sapete benissimo che vi si ritorceranno contro? Cos'è? Lo considerate obbligatorio? Vi sentite meno donne, senza, meno libere? Non vi viene bene la scopata? Lo fate per far contento “lui”, cioè un verme che alla prima occasione vi sputtana? Sarò vecchio, sarò superato dai tempi, ma ricordo che ai miei, di tempi, si scopava beatamente senza doversi riprendere, al massimo si raccontava – millantando il g…

SABBIE MOBILI

Dicevamo stamane che Renzi è un bugiardo, specie quando sostiene di avere abbassato le tasse. Ora lo dimostriamo. Con le liquidazioni trimestrali obbligatorie da presentare, modificate dalla nuova legge di stabilità, si perde già subito la facoltà di liquidare l’IVA annualmente, quindi i debiti saranno calcolati trimestralmente (e i versamenti 16/5, 16/8, 16/11, 16/3 anno successivo). Tradotto, l'IVA la paghi subito, anche se sei a credito d'imposta. Questo non è aumentarle, le tasse, col solito gioco delle tre carte? E' solo un dettaglio: tributi vecchi (incrementati) e nuovi imposti dalla UE spuntano da ogni parte in ossequio all'esoterismo demenziale dei conti in ordine, e l'incremento del prelievo da fonte centrale si somma a quello imposto dagli enti territoriali, cui per una serie di ragioni e di meccanismi è negata la possibilità di ricevere emolumenti. In sintesi, le tasse non possono che aumentare perennemente per effetto dei parametri di Maastricht, del p…

LE EUROBALLE DI RENZI

L'ex primo ministro Renzi ha detto che l'IVA in questo frangente non si può aumentare e non aumenterà, di questo è convinto anche il suo successore Gentiloni e così la questione è chiusa, fine delle speculazioni. Renzi mente, come spesso gli accade, sapendo di mentire. Lui sa, come io so, come i commercialisti e i tecnici sanno, come i politici sanno, come anche voi sapete, che l'IVA aumenterà e come: di un punto subito, poi un altro, poi al 26, al 28, al 30%, fino a che non si renderà, dal punto di vista delle politiche di bilancio, necessario. E' successo, succederà ancora, e nessuno potrà opporsi. Si chiama: patto di stabilità, vedi alla voce “Maastricht”, così ha preteso l'Europa, l'udienza è tolta, anche se quando si dice così non si specifica mai chi direttamente, chi precisamente. Così ha deciso l'Europa, Renzi – che da ex conta ancor meno che da premier, cioè meno di zero - se ne faccia una ragione e smetta di cacciar balle. Smetta anche chi difende…

SOLUZIONE PAUL KERSEY

Uno dei due balordi maggiormente coinvolti nel macello del ragazzino di Alatri era stato scarcerato il giorno prima dal gip, che di fronte a un quantitativo industriale di droghe assortite non aveva ritenuto opportuno tenerlo dentro. Cosa che ha ispirato le più spericolate teorie giuridiche agli apprendisti avvocati e giornalisti all'università di Facebook. Ma non c'è niente di cui stupirsi: il giudice ha semplicemente applicato, con manica larga, come di norma accade, il quantitativo personale, il che ha messo prurito agli apostoli della non punibilità: non sia mai che si scopra essere una norma tendenzialmente demenziale. Lo stesso galantuomo era già noto, assieme al fratellastro, egualmente coinvolto nell'omicidio, per la particolare ferocia e brutalità, protagonista di atti di teppismo e violenza fin dai tempi della scuola. A conferma che, come dice l'immortale Paul Kersey (Il giustiziere della notte), “tutte queste belle teorie sul recupero, il perdono e il reinse…

SENZA DIGNITA'

L'eurofanatismo del Foglio è da idioti: va bene essere antigrillini, ci mancherebbe, ma l'antagonismo per partito preso è patetico. In realtà, questi del Foglio sono degli snobbetti che si ritengono molto sottili, da Ferrara hanno ereditato la propensione alle capriole e il buon Cerasa, non so bene se figlio d'arte o solo raccomandato, si adegua. Ma il loro machiavellismo alla romana si fonda su argomenti arzigogolati quanto inconsistenti come i festeggiamenti per i 60 anni: andremo, faremo, cambieremo, siamo tutti uniti, giriamo belli tranquilli, siamo in pace. No, siamo in guerra. No, non giriamo tranquilli. No, non cambieremo niente perché la Germania non ha alcun interesse e l'Europa Unita è solo lei (l'altra potenza fondativa, la Francia, si è persa per strada). No, l'euro non ci è convenuto, ha alimentato maggiore pressione fiscale, minore propensione al risparmio e all'imprenditoria, le aziende sono strozzate, non esiste più sovranità. No, il mantra …

MUSICA, SE IL VALORE DEL CAMBIAMENTO SONO I VECCHI

EUROPROPAGANDA

Se chiedo a chiunque perché è così innamorato dell'Europa che lo ha deluso, non sa rispondermi, non sa come uscire dalla sua dissonanza cognitiva. Io però il motivo l'ho capito. Si chiama propaganda. Hanno fatto passare il messaggio per cui l'Euro è una cosa giusta, progressista, di sinistra ma senza esagerare, come il multikulti, lo stato sociale, l'ecologia, le energie alternative e la pietas per i migranti. Per cui restare in Europa è essere con l'Orchestra di Piazza Vittorio, Zoro e il futuro, invece uscirne trasforma subito in gente che puzza, come Salvini e Boris Johnson. Poi che restare in questa impasse, in questo mostro burocratico, in questo inganno significhi fare gioco alla Merkel, non al migrante, a Tajani di Forza Italia, non all'altro mondo possibile, a un qualsiasi euroburocrate da 40 A 500mila euro l'anno, megapensione sicura e tutto gratis (a queste condizioni, chi non è europeista?), non a un poverocristo qualunque che con l'Europa pa…

LITURGIA BANALE

Fin dai tempi di Pietro i papi sono stati per definizione dei poveri, per i poveri, tra i poveri, però non ce n'è uno che abbia rinunciato al palco miliardario per due ore di spettacolo. Il solito vecchio trucco di tutti i sovrani, di ogni potere. Quest'ultimo è il segno dei tempi, un papa liquido che esce dal cessetto chimico e regala alla moltitudine saltellante le banalità psichedeliche che vuole sentirsi dire: "Abbracciate i muri". 
“Uno... due... tre... pappaaaa!”. E uno dovrebbe rispettare la “fede” di un milione e mezzo di pecore matte? E giù salti, canti, oscillazioni coreografiche: fanatici per fanatici, nel bene e nel male gl'islamici son gente più seria, poi non lamentiamoci se ci soppiantano in patria (non se ne lamenta nessuno, tantomeno il sedicente papa cattolico secondo il quale tutte le religioni sono pacifiche e i terroristi sono effetto del liberismo). A cosa serve, che cosa rimane di una vetrina così vuota, di una liturgia tanto insulsa, imperni…

SIMONETTA LA GRETTA

Una cara amica mi gira un articolo con un intervento di tale Simonetta Agnello Hornby. Non so chi sia ma già il nome mi sta sulle palle, verifico la faccia, è da ebete di lusso, a quel punto non ho neanche bisogno di scorrere il contenuto ma per scrupolo lo faccio. Cosa sostiene Agnello? In sostanza che a lei l'attentato a Westminster non le ha scheggiato un dente, “molto pittoresco”, potrebbe dire come la vecchia di Montesano, lei si sente very inglese, era a cena con Camilleri, la vita va avanti. Ecco, puntuale, il solito approccio da bifolchi, da provinciali che ostentano la loro britannicità, tanto è toccato agli altri. Il solito cinismo patetico di chi si sente tanto upper class e quindi è disposta a capire, ma sì, minimizziamo, che sarà mai, casi isolati, noi scrittori che ceniamo insieme non abbiamo tempo per l'odio, quello lo lasciamo a Salvini. Neppure una parola di cordoglio per le vittime (nè una per chiamare i carnefici col loro nome, anzi non li nominano proprio).…

ELTON JOHN PIU' FORTE DEL TEMPO

E LE STELLE STANNO A GUARDARE

Il paradosso non è di chi è scettico, ma di chi è entusiasta. Dell'Europa di vetro, dico: una entità gassosa, inesistente, che non solo non sa difendere gli Stati membri, e dunque i suoi stessi cittadini, dai terroristi, ma impone addirittura di chiamarli vittime: la disinformazione sulle matrici fanatiche, dirottate in psicotiche, viene dai falansteri di Bruxelles e di Strasburgo, anche se i media continentali si adeguano volentieri. Ed è una distorsione micidiale, che impedisce di prendere atto della realtà, che è una realtà di aggressione e di guerra su precise basi fanatiche, non tanto economiche. Se proprio bisogna operare un fact checking, un controllo alla prova dei fatti, non serve neppure durare tanta fatica: è l'Europa di vetro stessa a dire, anzi a dirsi, tra un convegno e un pranzo, che così non va, che occorre fare di più, che serve un coordinamento di polizia, che occorre una struttura investigativa comune, che il problema dei migranti non si può scaricare sui si…

CONTO ALLA ROVESCIA

Come sopravvivere in un Paese dove uno su tre è pronto a votare Grillo, dove ogni politica è fetida, dove le mamme in fregola fanno una parodia di Gabbani con la scusa del menu scolastico dei figli, dove una come Selvaggia Lucarelli è più ascoltata di un oracolo e uno scienziato come Burioni deve sudare sangue per far capire che senza vaccini è epidemia sicura? Mi ci sono arrovellato anni, decenni, avvelenato anche dal mestiere, la condanna di scrivere, spiegare per mestiere quel che spiegare non si può, un posto dove il ladro chiama ladro il derubato, dove i carnefici diventano vittime e le vittime aguzzini, dove se ti fanno una strage gli imbecilli si precipitano a dire che è colpa nostra e come non bastasse ci ritroviamo un papa delirante che finisce sulle copertine delle riviste pubblicitarie. Già, come sopravvivere in Italia? Montale, a domanda, rispondeva: non vivendolo. Ma è difficile, è una risposta da poeta laureato, da chi se la può permettere. Alla fine ho trovato la quadra…

GLI INCARTATI

Qualche tempo fa a una cena di gala mi son trovato a fianco uno che ostentava disinteresse per le stragi islamiche in Europa: roba da poco, insisteva, le emergenze sono altre. Quindi ha avvertito il cameriere che lui era vegetariano e non sopportava le stragi negli allevamenti. Non valeva la pena perderci tempo, però, una volta rientrato, mi sono interrogato sulla schizofrenia che sembra avvolgere la nostra società dissociata. Le sensibilità sono invertite, le percezioni stralunate, la maturità si riserva, e si riversa, preferibilmente sulle faccende infantili. La mania vegan-vegetariana, ad esempio, che è il vezzo di chi ha poca fame e troppa noia. Oppure il fondamentalismo salutista, del quale io non trovo effetti: gli italiani, mi accorgo, sono tornati ad essere un popolo di flaccidi, si vede che o le pappette “naturali” che tanto apprezzano li trasformano in quello che mangiano, oppure quanto succede nelle palestre non funziona. E nelle palestre, scopro, è tutto un boom di (costos…

CHE SARA' MAI

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
L'Islam sarà pure religione di pace ma non basta ad escludere il terrorismo islamista così come non basta osservare che nei centri ad alta densità mafiosa c'è tanta gente per bene. Giorni fa sono alla conclusione di un pubblico incontro quando dalla platea si stacca una giovane figura velata; parla un meccanico ma dignitoso inglese, zero italiano; ma hai capito quello che ho detto?, le chiedo. Più o meno, risponde, ma il punto è che voi occidentali, voi italiani avete la fobia, vedete terroristi islamici dappertutto, non è giusto, non è giusto. Sarebbe da risponderle se le sembra questo il caso, che non c'entra niente con le cose che ho appena trattato, ma preferisco lasciar perdere per non imbarazzare i miei e suoi ospiti: sono giustamente fieri della sua visita, e prima di cominciare l'hanno accolta con tutti gli onori. Così mi tengo in gola una replica maligna ma forse pertinente: tu sai chi era Giulio Regeni? Pochi giorni dopo,…

FATTI, NON MENZOGNE

NOTTE SERENA
I fatti sono molto semplici, molto chiari. L'Islam sarà anche una religione di pace, ma il mondo fa esperienza del contrario; la Chiesa cattolica mente sapendo di mentire; fare finta di niente, serve a niente; l'Europa non sa difendere se stessa; l'Unione Europea non esiste, esiste una congrega di burocrati e portaborse che un giorno sì e l'altro pure si trovano a pranzo dicendo che l'Europa deve fare di più; addossare quanto è successo a Londra alla Brexit oltre che idiota è infame; questa carneficina differita, polverizzata, non si arresta per magia e neanche per stanchezza dei carnefici. I fatti che ne discendono sono altrettanto chiari e semplici. Presto o tardi, toccherà anche ad altri Paesi, compresa l'Italia; continueremo a fare finta di niente, a nascondere la testa sotto la sabbia e a rifugiarci nel fatalismo, a fabbricarci le nostre post verità e ad ascoltarle mentre le diciamo; ascoltarci non ci servirà; continueremo a non voler ragionare…

SCEMO E PIU' SCEMO

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Nel Trevigiano c'è un piccolo comune, Resana, che è un laboratorio del grillismo scemo. Qui gli schieramenti si sono spezzettati, in primis la sinistra, ed ha potuto salire un incredibile personaggio che ha gestito il Comune secondo una sola regola: le mie uniche leggi sono quelle di Scientology, non della Repubblica. Tante ne ha fatte che alla fine lo hanno rimosso e lui è andato a protestare a Roma in mutande contro i vaccini. Ma è sicuro che si ricandida e non è detto che non ce la faccia una seconda volta, stante la pervicace abitudine altrui di non imparare dalle cazzate commesse. Prendiamo, su un piano nazionale, la sinistra scissionista. Quanti strateghi, quanti paleosocialisti da cantina, quanti nostalgici (a parole) da cooperativa sociale seguivano Bersani, l'uomo solo in birreria; e lo seguivano in odio e allarme contro il grillismo montante; e adesso scoprono di dover fare lingua in bocca con Grillo, a mezzo Bersani che ha aperto …

PARLIAMONE SABATO, L'ORGIA DEI CIALTRONI

IO

NOTTE SERENA
Sarà l'influenza, saranno i mala tempora che currunt ma non ne posso più dell'invadenza di un mondo che ogni momento mi impone i suoi ricatti, patetica evoluzione dell'”I Care” populistico di don Milani rivoltato in chiave pop da Obama. No, spiacente, io non “care”, non mi cale; non ne posso oltre di “dovermi” prendere a cuore di tutto di più, da guerre e conflitti che non ho scatenato io, a problemi secolari sull'arretramento del terzo mondo depredato da conquistadores che non ho nell'albero genealogico, alle isterie delle innumerevoli minoranze e categorie protette evolute in lobby, alla fregole dei marchettari di lotta e di governo espropriati dei fondi pubblici, fino alle ambasce di Paola Perego che ci rimette il posto. Chi l'ha deciso che io sarei la colpa di tutto ciò che di pessimo accade fin dai tempi d'Abramo, e che di conseguenza sono tenuto a farmene carico? Chi lo stabilisce che, ogni tanto, popoli, civiltà e singoli interlocutori no…

MUORE CHUCK BERRY, L'INVENTORE DEL ROCK AND ROLL

IL FARO 8-9-10-11 /2017

Le copertine dicono tutto. Dentro, c'è il resto. Tutto quello che su Babysnakes (e sui social) non ci va. Il Faro non manca mai. Solo per chi si abbona... (mail a: maxdelpapa@gmail.com)

SABATO

NOTTE SERENA
Uno aspetta la primavera tutto l'anno e quando arriva si ritrova steso con l'influenza. Mi ero salvato quest'anno, complice il vaccino, si vede che questo è un ceppo nuovo o non so che altro, ho girato troppo in questo periodo, insomma: beccato. E guardo fuori, vedo la luce, torno sul letto, provo a leggere, ad ascoltare ma la testa è un alveare. Non riesco a rispondere al telefono, non provo a concentrami, e una gran voglia di dormire che si arrende però. Arrivati a una certa età, le influenze sono una grande, tragica perdita di un tempo che non puoi recuperare, ore, giorni buttati via dalla finestra anche se non la apri. Il mio tempismo è sempre stato perfetto, ho puntualmente perso ogni momento sognato, è una delle costanti di questa vita e mi sorprendo a fantasticare del mio funerale, di un'aria diversa, una vita fa, il chiarore che s'insinuava al mattino ed era sabato, e il sabato si facevano cose strane, ci si fermava a ascoltare: il traffico, l&#…

PER QUELLA CHE E'

NOTTE SERENA
Ogni tanto salta fuori qualche infame che, con la scusa delle sedute spiritiche, violenta le malcapitate di turno con la complicità di un'accolita di degenerati. Ultimo caso pervenuto, Torino, dove per mesi hanno abusato in tutti i modi in particolare di una diciassettenne convinta di sottoporsi a riti esorcistici: che finivano con l'ammucchiata a sue spese, sotto gli occhi perfino della madre del suo “fidanzatino”. Ecco, al di là delle sacrosante pene da somministrare ai responsabili, che potrebbero benissimo contemplare anche quella del contrappasso, sarebbe anche il caso che certe Belle Addormentate si svegliassero una volta per tutte: passi la singola esperienza, ma quando ti presti per mesi, quando consenti lo scempio di te stessa a oltranza, forse c'è qualcosa che non va. Anche perché l'esperienza di uno stupro di gruppo non è esattamente la più indolore, gratificante e significativa per una donna. Per cui, delle due l'una: o la poveretta non sape…

VACCINARSI CONTRO GLI ANTIVACCINISTI

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA Come volevasi dimostrare, a seguito dello sciopero dei vaccini di ispirazione complottista e grillina è riesplosa l'epidemia di morbillo, una delle patologie più pericolose: + 230% nei primi cento giorni del 2017 (oltre 700 casi, in tutto il 2016 furono 220) e l'OMS lancia l'allarme: rischiano di contagiarsi, e anche di morire, 700mila bambini fra i 2 e i 9 anni, il 15% abbondante dei nati fra il 2008 e il 2015. E' l'effetto del venir meno della cosiddetta immunità di gregge, che protegge la totalità dei componenti purché non si verifichino falle nella profilassi: altrimenti a farne le spese sono i neonati, troppo giovani per vaccinarsi, oppure i bimbi malati, che un vaccino non possono sostenerlo senza incappare in conseguenze serie. In parole semplici, vaccinare tutti protegge tutti, se uno solo rifiuta ne mette in pericolo a migliaia sviluppando una fonte potenziale di contagio, un focolaio che può provocare polmoniti, encefal…

MANCA L'ARGINE

NOTTE SERENA
Con le religioni organizzate non vado molto d'accordo – solo i bigotti ci vanno, almeno ufficialmente gli altri se la cavano con formule spiraliformi, “Sono cattolico ma a modo mio”, “Prego quando mi sento”, cioè faccio, anche metafisicamente, un po' come cazzo mi pare. Questo però non mi impedisce di apprezzare le religioni codificate come poderosi sistemi di perpetuazione di valori ovvero di tradizioni culturali e morali. Non saprei tracciare un bilancio psicostorico, ma so per certo che hanno saputo difendere in molti modi le rispettive civiltà, il che non è cosa da poco. Detto questo, noi occidentali viviamo una curiosa contraddizione: consideriamo per certi versi arretrati i sistemi d'importazione, come l'Islam, a causa delle sue implicazioni sulle donne, gli omosessuali e i diritti civili, però ci battiamo il petto come se fosse colpa nostra e, a larga maggioranza, smaniamo per mostrarci entusiasti nella tolleranza al punto da sacrificare i nostri sim…

IL CASO MORO E I MISTERI IRRISOLTI A 39 ANNI DAL RAPIMENTO

RASOIO DI OCCAM

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Il surreale lascia il posto al demenziale: di uno studente esibito dai bulli in catene, la preside dice “Sta reagendo bene”. E' quello, sciaguratamente famoso, denudato, capovolto e violentato con una pigna. E i giornali si interrogano: che fare per questi nostri ragazzi? Ovviamente si riferiscono ai carnefici, tanto la vittima “sta reagendo bene”. La priorità è “salvarli”, subito sbarcano pedagoghi e psicologi ultrà da programma del pomeriggio, da sentenze all'acqua pazza, e non può mancare il don Mazzi, che curiosamente non ha mai subito ritorsioni da alcuno dei suoi solitamente ferocissimi ospiti: il carcere no, sentenzia l'ottantottenne apostolo del “bene”, meglio se mediatico e remunerato, perché la prigione trasforma queste nostre risorse in criminali. Ah, ecco: ma più di così? Ancora siamo al “che fare?”, ancora questo sporco gioco del cinismo fra chi escogita le soluzioni più deliranti e premiali (per gli aguzzini)? Per favore, l…

LA SENECTUDINE PATOLOGICA DI RENZI & CO., INCAPACI DI CAMBIAR MUSICA

IL GIUDICE E' LA LEGGE

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
A Torino il giudice di Corte d'Appello nega la figlia ai cosiddetti genitori-nonni di Casale Monferrato con una motivazione allucinante: assolti, è vero, dall'accusa di abbandono risalente ad anni addietro, ma nel frattempo la piccola si è adattata altrove e quindi non hanno più diritto. Tradotto: l'errore giudiziario fa precedente e lo dovete scontare voi vittime. In realtà il giudice in funzione di coscienza morale ritiene che i due vecchi non possano crescere una figlia, e gliela fa pagare. A Roma, il giudice di Tribunale riconosce l'adozione ad una coppia lesbo in base ad un princìpio politico, di coscienza politica: in termini freddamente analitici, nessuna delle due famiglie è biologicamente naturale, non quella dei vecchi, non quella omosessuale. Ma il giudice di Torino è diverso da quello di Roma e qui non si prende la toga dell'accusa né della difesa, qui si vuole solo far notare come siano ormai i giudici a stabilire, a…

ESSERE TERMINALE

NOTTE SERENA
La legge sul cosiddetto biotestamento non si farà mai, oggi alla Camera c'erano tre vecchi che leggevano il giornale e il modo di boicottarla, di distorcerla che è già in atto fa schifo: nessuno obbliga nessuno a morire, si vorrebbe, si dovrebbe se mai lasciare facoltà a ciascuno di vivere o meno a certe atroci condizioni. Ma questo non è possibile perché deve comandare lo Stato e deve comandare la Chiesa e deve comandare la Chiesa-Stato, vale a dire che io, con davanti anni di paralisi e di inferno progressivamente sempre più fondo, devo sopportarli perché, là fuori, c'è qualcuno che sostiene di credere nel Padreterno e in cambio ha avuto un posto pubblico grazie ai sindacati cattolici, cioè ha corrotto in grazia d'Iddio e quindi si arroga il potere di entrare nell'anima altrui e di orientarla. Ma io i terminali, o se preferite i condannati, li ho frequentati. Li ho vegliati, soccorsi, sopportati, detestati, amati. Io ho viaggiato con loro, riportandoli a …

ARIA PESANTE

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Per gli italiani di origine ebraica tira una bruttissima aria. I grillini, antisemiti da Grillo in giù, non perdono occasione per battute sopra le righe e del tutto incongrue, vedi l'ultima dell'azzimato, viscido Di Maio che paragona l'azione di Gentiloni, in definitiva, all'Olocausto, dimostrando un disprezzo preoccupante per le relative vittime. Ma è solo il capolinea – temporaneo - di una escalation che non lascia tranquilli. C'è la ricercatrice universitaria che, in odio a Israele, rifiuta una premio, c'è chi non accetta di lavorare con colleghi israeliani, c'è la Torino antisemita, scatenata con la scusa del sostegno alla Palestina, ci sono focolai e occasioni dappertutto, che l'ottimo Giulio Meotti sul Foglio s'incarica di raccogliere con spietata puntualità. Il problema è che questa colata di odio razziale, a differenza di tutte le altre, molte delle quali pretestuose, non turba nessuno e nessuno la contras…

INUTILE

NOTTE SERENA

La mia vita è stata complessivamente brutta e continua ad esser brutta anche adesso che sta nel suo tratto discendente: niente autorizza il sospetto che possa migliorare, tutt'altro, e direi che, potendo scegliere, alla verifica dei fatti, mi sarei abortito a nascere. La gioia è una finzione da rinnovare ogni giorno, una menzogna proiettata in un domani che non c'è e su questi presupposti non mi ci vedo proprio a passare l'eternità ringraziando il Signore in un canto eterno (almeno l'Islam promette spassi più vivaci). Non ci credo perché non posso crederci, perché non mi va di crederci, perché ho ancora un residuo rispetto di me e della mia sofferenza inutile. Qui non c'è niente da ringraziare, non c'è niente da salvare. Non c'è mai stato. Ci siamo anche rotti i coglioni di trovarcela la gioia dentro di noi, nella primavera, negli occhi di un bambino, insomma di essere poeti. Personalmente mi sento preda di un grande equivoco, di una profonda in…

APP, EMOTICONS E MESSAGGI VOCALI: L'IMBUTO DELLA PAROLA

A DUE VELOCITA'

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
A proposito di post verità, si fa strada questa idea dell'Europa a due velocità, a tre cilindri, a quattro marce. Perché è una post verità, cioè una fanfaluca? Perché contraddice i presupposti dell'Unione e i suoi risultati. L'Europa, infatti, fu concepita sessant'anni fa come una singola entità omogeneizzata sotto tutti gli aspetti e capace di assimilare le sue parti più in ritardo, obiettivo enfatizzato da Maastricht in avanti. Bene, alla verifica dei fatti non uno dei risultati è stato ottenuto: economicamente, sappiamo bene che c'è una Europa tedesca, che detta l'agenda, e poi tutto il resto. Sulla sicurezza, ognuno fa a modo suo (e i risultati, purtroppo, si vedono). Culturalmente, siamo alle buone intenzioni, agli Eramus con cui fare scopare gli studenti. Nessun Paese rinuncia ad una idea di identità nazionale; in compenso, il mantra "deve pensarci l'Europa", in tutto, su tutto e per tutto, sta abituando l…

DONNE COME ME

Dopo o meglio insieme alla rubrica mattutina "Pronto, buongiorno è la sveglia", perché non inventarmi anche quella serale? E così, ecco il pensierino della buonanotte, anzi della "Notte serena". 
Adesso uno non è che voglia maramaldeggiare, ma il fatto è che oggi i notiziari si sono aperti con l'inno alle donne, che voglion dire pace, che voglion dire amore (un mondo di sole donne, pensa che bello), e si sono chiusi con le due maestre, femmine, donne, che ai bambini della scuola dicevano: ti ammazzo, ti sego le mani, ti spacco la faccia, e poi gliela spaccavano per davvero. Il che significa che bisognerebbe andarci piano, con le generalizzazioni, con la retorica stupida, fluviale. Mai mi era capitato, come oggi, di sentirmi una specie diversa, e infima, rispetto a quella femminile. Non voglio, non mi ci riconosco, vorrei essere libero di considerare le donne non degli alieni, per di più vessati, torturati, incompresi, ma degli esseri uguali e diversi da me. E vo…

OMAGGIO A SERGIO SAVIANE

SOLO UN REFUSO

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Ci sono notizie difficili da commentare, forse perché non sono notizie, almeno per chi dovrebbe commentarle (io), forse perché lo sono troppo, o forse troppo poco. Alle corte: l'ex magistrato Ingroia, la barbetta più proletaria d'Italia, il pm delle cause perse (dopo Ingroia, solo Woodcock), l'ossesso della legalità, colui che vede mafiosi ovunque, quello della Guatemala educaciòn, il rivoluzionario civile, il "partigiano della Costituzione", è indagato. Oh bella, e per cosa? Per peculato: si sarebbe intascato un po' troppa diaria, alla quale non aveva diritto, e, oltretutto, si sarebbe assegnato 117mila euro quale superdirigente (stavo per scrivere superboss, naturalmente nel senso britannico) della società Sicilia e Servizi, che è un carrozzone regionale al quale l'ha messo il governatore Crocetta dopo l'ultimo dei suoi fallimenti (suoi di Ingroia). Centodiciassettemila euro a fronte di un utile complessivo di tre…

CELENTANO, DECLINO DI UN "CRETINO DI TALENTO"

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Anni fa, chissà se qualcuno se la ricorda, ci fu una sofisticata fanciulla temporaneamente abitante nel centro sociale più estremo di Torino la quale, a un comizio, avvolta in cenci noglobal, prese a petardi il sindacalista Giuliano Cazzola. Non successe niente, quindi andò bene o male, a seconda dei punti di vista, e lei potè vantarsi: di giacche Cazzola ne ha quante ne vuola, quello che conta sono le giuste istanze dei lavoratori vessati e oppressi da un sindacalato schierato al guinzaglio del sistema padronale bla bla bla. La fanciulla, dopo una effimera stagione mediatica, venne prontamente rinviata a giudizio e, dopo qualche tempo, altrettanto prontamente venne assolta: avevano scherzato, non sono queste le cose gravi, anche se volendo si potevano ipotizzare penalmente un sacco di cose. Si seppe che la sofisticata pasionaria era figlia di un giudice, proprio a Torino, e nessuno si stupì oltre. E poi, si sa, le sofisticate fanciulle dei centri s…

FULL WOODCOCK

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Tiziano, di professione "babbo di Renzi", ha il fisico del ruolo: la faccia, il pizzetto, il berretto, lo chiamano "compagno di merende": e allora via, nel mare aperto di una nuova inchiesta. Il problema è che è sempre quello a farla, l'eterno aspirante John "mai una gioia" Woodcock, uno che, purtroppo, produce molto e altrettanto sfascia, l'esito delle sue avventure è immancabilmente un fiasco clamoroso e questa è una delle poche certezze della vita. Finirà così anche questa volta, perché l'ultima trovata è imbastita su presupposti, metodi e connessioni logiche che perfino i Monty Python scarterebbero. Difatti, se parlate con qualsiasi inquirente o investigatore serio, esperto, razionale, ti dirà mettendosi le mani nei capelli: ma che è 'sta roba? Ma ci sono i pizzettini con la "T", recuperati dalla discarica e messi insieme con lo scotch, che altro serve? Il babbo di merende è colpevole, tutt…

ME L'AVEVI DETTO

Oggi non avrai 80 anni perchè ti sei fermato una decade fa e a ripensarti adesso è già un mezzo miracolo anche se ci sei arrivato perdendo i tuoi pezzi. Eri di quelli che mettevano in conto l'autodistruzione, e mi hai passato più di qualcosa nel sangue. Così ti ricordo, per ricordarmi di me: un lungo momento di un attimo, fotografie che straripano: scorrerle ancora non le consuma, le fa solo più vivere, alimentate di rimpianto. I giri col furgone, tu che ti assoggetti alle mie cassette (ancora ascolto quella roba). L'infinito di noia aspettando i tuoi impegni di grande lavoratore, grande perditempo, grande logorroico: se una cosa richiedeva mezz'ora, tu la facevi durare un pomeriggio, era così che ti piaceva consumarti, c'era più spazio per fumarti anche l'anima. Estati intramontabili, mai più trovate, dove tutto era spensieratezza, anche se non per me. I sabati nella piscina dei ricchi, per non so più quale vitalizio, ma noi poveri diavoli eravamo in imbarazzo. Qu…

FINE E INIZIO VITA NON VANNO INSIEME

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Non facciamo confusione: utero surrogato, bambini figli di due genitori, nessuno dei quali lo ha concepito, sono una cosa - e possono bene, anzi male, appartenere all'ideologia della pretesa, dei desideri che, tra mille ricatti e malizie, diventano diritti; il caso di uno cieco, paralizzato, che non riesce neppure a respirare da solo, condannato a vivere una notte perenne, ad avere bisogno di chiunque, è tutt'altra cosa e ha a che fare con la sua sfera personale e solo con quella. C'è un abisso tra la nascita, che è un fatto che contempla sempre due esseri, chi dà alla luce e chi alla luce è dato, e la morte volontaria, che riguarda solo chi la sceglie, o meglio la accetta, nella sacrosanta constatazione che tutto è inutile e non ha senso protrarre un martirio in tutto sprecato. E, se un Dio c'è, sarà pure fatto di misericordia, e capirà meglio dei sadici devoti l'esasperazione della disperazione. I giornali in queste ore buttano…

IL DISPIACERE

Qui in una nicchia di quieto dolore Nel dispiacere che non sai capire Che ti guarda coi suoi occhi di spine E sai già che non rinuncerai Alle continue rapine del mare Al suo gelido, scuro tepore Che qui giace, teso all'orizzonte Risoluto contro muri di pioggia Sbatte, rimbalza sulle ore Sull'anacoluto di un'estate Bella quando arriverà se mai Qui in attesa, lurido di pianto Per l'eroe che cade, che non è Più quello di prima e il suo coraggio E' ruggine, non lo salva la brina Dell'orgoglio. Ogni giglio spezza Il profumo nella sera che viene Giunge da campane, sale i ponti Chiude i conti, punge nelle vene

LE VERE RAGIONI

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Noto che i cattolici militanti sulla questione dell'autodeterminazione sul fine vita svicolano, giocano di sponda, si aggrappano a considerazioni un po' da ringhiera - "perché non fate invece qualcosa per le famiglie" - ma poi negano alle famiglie il diritto di fare qualcosa per loro stesse, per esempio rispettare la decisione dell'individuo. Oppure sfidano a "mettersi nei panni", ma si guardano bene dal mettercisi loro, idealmente. Insomma, si appellano alla libertà, ma alle loro condizioni. Non a quelle di chi effettivamente ha perso il sole. E possono fare solo questo, perché la loro pretesa sta nell'imporre ad altri una personale sensazione di fede, dal che fuoriesce uno scarto etico, logico e giuridico. Loro non sono preoccupati d'altro che di rispondere al proprio Dio: fanno bene, ne hanno ogni diritto, ma quel diritto finisce nel loro foro interno, non può, come pretenderebbero, coinvolgere quello altru…

TUTTI I MIEI INCUBI

Primo marzo e torno nel posto che mi ha ucciso. A Casabianca di Fermo non c'era niente 33 anni fa, non c'è niente adesso, non ci sarà niente fra trecento anni perché è un buco nel tempo. Anzi, qualcosa c'era: i criminali che mi minacciavano, e alcuni stavano nella lista dei 100 più pericolosi, gente che ammazzava come fumare una sigaretta. I trans, che non sono quelli delle canzonette. I tossici, che non sono quelli che dicono i preti sociali. I nati mai, che si trascinano come ombre per la vita. Qui ho mancato ogni estate, tradito ogni Natale, qui ogni primavera era una colpa, qui ho fatto la gavetta, ho perso tutti i treni, qui torno a maledire Dio ovvero me stesso, come ho fatto ogni singolo istante per sedici anni. Qui, dove chi vi è nato benedice il sole che sorge ogni mattina. Ma il destino non è lo stesso per tutti e non tutti meritano lo stesso destino. Ed io non posso che scegliere Dio quale responsabile, perché altra spiegazione non c'è. Qui io non ho avuto n…

IL SUICIDA NON SI TOGLIE LA VITA, L'HA GIA' PERSA

TUTTI UGUALI ALL'INFERNO

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA
Le schegge della sinistra vanno in ordine sparso perché, sostengono, la casa madre ha perso di vista i valori ideologici, che poi sarebbero correggere le disuguaglianze. Ecco, questo è il peccato capitale della sinistra, che invece lo stravolge in merito. Ormai "uguaglianza" è diventata una missione divina e imprescindibile, perfino ossessiva: anche da destra ormai non si parla d'altro. Tutto deve essere corretto, ovunque c'è qualcosa da rivendicare dallo Stato. Ma uno Stato non può (e non deve) avere quale obiettivo primario, se non esclusivo, il livellamento, l'uguaglianza, la parità di tutto. Altrimenti lo Stato ammazza il Paese. Non ha senso una società in cui tutti e ciascuno vengono continuamente ricondotti nei ranghi, non è possibile una comunità dove nessuno si distingue da nessuno. Se un posto così esiste, e in decenni passati esisteva quasi in mezzo mondo, e oggi sopravvive in Corea del Nord, è un inferno in terra dov…